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Revive Israel Ministries

© 18 de Dicembre 2020 Revive Israel Ministrie

Salmi sorprendenti

Scritto da Ariel Blumenthal

Bible

Gli esordi sono importanti. Sono fondamentali. In Atti capitolo 2, lo Spirito Santo è stato riversato a Shavuot/Pentecoste e la chiesa è nata. Nei prossimi 2 capitoli e mezzo i discepoli (soprattutto Pietro) annunciano il Vangelo, più volte, a tutto il popolo ebraico riunito a Gerusalemme. Come ebrei che predicavano ad ebrei, avevano bisogno di dimostrare che Yeshua aveva il diritto di essere chiamato il Messia, citando ed interpretando le Scritture ebraiche che profetizzavano di Lui. Non c'era un Nuovo Testamento da citare, solo l'"Antico" Testamento (AT, Tenach, Scritture Ebraiche), e le parole di Gesù che avevano ascoltato direttamente da Lui.

In questi primi annunci del Vangelo, ho contato nove citazioni dirette dell'AT. Sorprendentemente, sei di queste, ovvero i due terzi, sono tratti dal Libro dei Salmi: non dalla Torah (i cinque libri di Mosè) e non dai cosiddetti libri profetici; ma dai Salmi, una raccolta di preghiere devozionali e canti di lode a Dio.

Troviamo la stessa cosa nell’epistola agli Ebrei. Quest’epistola contiene circa 30-35 citazioni dirette dell’AT, e, secondo il mio conteggio, 14 di loro provengono dai Salmi! Pensateci: siamo abituati ad accettare la natura fondamentale della Torah e dei Profeti, e infatti è così. Ma quando si trattava di proclamare il Vangelo e insegnare ai primi credenti ebrei, è il libro dei Salmi che occupa il primo posto!

Pensare ai Salmi come a una terza categoria di secondo piano, non ci permette di scoprire tutte le incredibili Profezie messianiche che si trovano in essi, più che nella Torah o nei libri dei profeti come Isaia, Geremia, ecc. Yeshua, invece, li ha tenuti tutti sullo stesso piano:

Poi disse loro: «Queste sono le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: che si dovevano adempiere tutte le cose scritte a mio riguardo nella legge di Mosè, nei profeti e nei salmi». (Luca 24:44, grassetto aggiunto)

Cosa può insegnarci tutto questo? Per prima cosa, dobbiamo studiare l'intero AT, in egual misura e nella sua interezza, e non focalizzarci troppo sulla Torah (i primi cinque libri) come nel giudaismo e in alcuni movimenti di riscoperta delle radici ebraiche della fede. Secondo, ci indica la connessione intrinseca tra lode, adorazione e profezia. La maggior parte dei salmi citati dai discepoli - e nell’epistola agli Ebrei - sono canti di preghiera e di adorazione a Dio; e poi, all'improvviso, il salmista inizia a profetizzare, e molte volte Dio parla anche attraverso la voce e la penna del salmista in prima persona! (Per esempio, Salmo 16:8-11; 132:11-12; 110:1-4; 118:22-23; 2:1-2; 2:7; 45:6-7; 8:4-6; 22:2; 95:7-11; 40:6-8...)

È una formula semplice: quando il popolo di Dio - sia individualmente sia collettivamente - gli dedica il suo cuore, canta e fa musica per Lui e su di Lui, allora il fuoco dello Spirito Santo viene a "consumare" il sacrificio della lode. Il suo popolo è pieno di Spirito Santo, e comincia a profetizzare le cose di Dio con potenza e "unzione". Questa formula era valida non solo ai tempi biblici, ma anche oggi come allora. Ogni credente deve dedicarsi a regolari momenti di preghiera - da solo, in famiglia, come congregazioni, case di preghiera, ecc. - e aspettarsi che lo Spirito Santo lo ricolmi di sogni, visioni, parole, Scritture, intuizioni, parole di conoscenza, ecc. Tutto questo è lo spirito di profezia che testimonia del nostro Signore e Salvatore, Yeshua il Messia (Apocalisse 19:10).


16 Dicembre 2020 | Trasmissione globale

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